Che sia chiaro

“che sia chiaro. Che preferisco, che preferiamo mille volte avere i nostri studenti davanti, confrontarci, anche duramente, parlare, discutere, essere interrotti, intavolare un dibattito, buttare nel cestino la lezione preparata perché qualcuno si è lasciato sfuggire una parola sbagliata e non c’era il microfono spento a proteggerlo. Che preferisco, che preferiamo sgolarci e girare tra i banchi, e buttare l’occhio su di un foglio, dare un aiuto con uno sguardo, prestare una penna sapendo che non tornerà, cercare un fazzoletto per asciugare un pianto, andare a cercare uno che non torna dal bagno.”

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/28/didattica-a-distanza-ho-aspettato-a-dire-la-mia-ma-e-come-lanno-scorso-orribile/5981608/

Uno da non temere

Ponendo l’esistenza della reincarnazione credo di aver intuito il mio vecchio spirito. Credo di essere stato un rapinatore di banche, uno di quelli mascherati che metteva tutti a loro agio prima di svaligiarli. Pieno di ritmo e di battente. Uno da non temere.