Focovivo

Nel corso della mia ricerca presso l’Archvio di Stato di Verona trovo delle perle.

Lo so, non dovrei perdere di vista l’obiettivo ma perdersi tra vecchie carte e vedere parole scritte così a uno viene voglia solo che di perdersi.

“Il libretto è tutto pervaso da un intimo e geniale soffio di poesia viva e sincera. Vi si celebrano le gioie e le glorie del focolare domestico, in contrapposizione alle glorie militari che tante lagrime seminano il loro cammino, il sentimento della religione degli avi che predica la bontà e l’amore, il profumo che emana dalla campagna in fiore e la preghiera che sorge dai comignoli delle officine. Un poeta, un adulto alla lettura dei semplici capitoli che compongono il libro, si sente incitato a comprendere, ad amare, a perdonare. Il bambino, invece, si annoia terribilmente, e prende ad odiare il libro che non comprende e non lo interessa. Perciò, nonostante le grandi bellezze estetiche del libro, lo stesso non è adatto per bambini di otto anni, ai quali fa maggior impressione l’avventura , la vita della strada, ed il dinamismo dell’esistenza d’oggigiorno. “

Fonte: Relazione del libro di lettura di terza “Focovivo” di R. P. Direttore didattico di Isola della Scala (Verona) in data 9 Luglio 1947