Fare pochissimo- Paolo Onori

Se fossi un dittatore obbligherei tutti a fare pochissimo, l’essenziale. Il resto della giornata via al mare o in montagna. O magari al corso di ballo liscio (io l’ho fatto). Farei gli sconti a chi va alle sagre della porchetta o dell’asparago. I motociclisti sarebbero tutti sindaci.  Se stai seduto al parco fermo a chiacchierare con qualche sconosciuto ti mando in pensione prima. Istituirei la festa nazionale del Michelasso ovviamente.

Credo che poi mi verrebbe spontaneo obbligare la gente a ridere. Affiggerei cartelloni con barzellette dappertutto, assieme alla radiodiffusione. Telefoni no, lì si ride da soli e non va bene. Per chi non ride metterei la polizia a pattugliare. Chi non ride via in prigione.  Ho letto che la risoterapia (che è una parola troppo poco immaginosa ) ha effetti fisiologici e sociali talmente potenti da ridurre lo stress. Inconsciamente non sopporto lo  stress, perché ci sono troppe persone stressate in giro. Stress di qua, stress di là.

Sarebbe il mio modo di dire che il mondo è molto bello se uno si trova il tempo.