Giano

Giano è il dio che guarda contemporaneamente al passato e al futuro. Me lo immagino là sul Gianicolo, con gli occhi talmente azzurri che a guardarlo da lontano, scompaiono. Qualche ruga per colpa di tutto quel lavoro a badare sempre a qualcosa mentre il presente corre. Mi dispiace che Giano cada nel tranello del manicheismo. Se devo scegliere sempre tra due opzioni io mi blocco e poi, mi perdo. Io mi impegno a stare qui, ora. Buon gennaio caro Giano.

Stiamo scomparendo – CTRL Edizioni

Se mi mettessi in viaggio per l’Italia andrei a conoscere tutte queste isole. Mi farei dire le parole che esistono solo lì.

Studierei il Tabarchino fino a capire perché in quella lingua non esiste la pioggia.

Con la comunità Walser starei ore a guardare le tonalità della neve.