Uno da non temere

Ponendo l’esistenza della reincarnazione credo di aver intuito il mio vecchio spirito. Credo di essere stato un rapinatore di banche, uno di quelli mascherati che metteva tutti a loro agio prima di svaligiarli. Pieno di ritmo e di battente. Uno da non temere.

Le cose importanti succedono quando non succede niente

“La storia è magistra vitae se non è fattuale, se insegna la complessità. È una maestra indiretta. Se si dice che il nazismo è una cosa orrenda non sei magister di niente, se tu descrivi il complesso processo che genera nazismo insegni qualcosa. Insomma: se fai vedere quante cose importanti succedono quando apparentemente non succede niente, come dice Musil e direbbe anche Alain.”

Giovanni Levi, “Le cose importanti succedono quando non succede niente. Una lettera sulla storia magistra”

La macchina dello stupore di un uomo superfluo

A dir la verità anche io se taccio, lo faccio in italiano.

Sogno in tedesco a volte e a furia di guardare serie tv in inglese mi viene quella lingua lì.

Due cose però le so. Una è che, come dice Brodskij, se mi sconfiggono tendo a non dare la colpa a nessuno.

La seconda è che quello che ami (e anche quello che leggi) salta fuori dappertutto.

A essere onesti bisognerebbe affidarsi a una particolare idea di vita.
Sarebbe l’avere cura di fermare l’inconsapevolezza e far diventare ogni giorno una meraviglia (e con meraviglia non intendo mica per forza girare il mondo in moto [magari], intendo anche sedersi vicino al lettino di tuo figlio e aspettare che si svegli).

Qualcuno la chiama arte.

Ultima cosa. Sopra tutto non c’è l’amore, c’è la compassione.

I sotterranei del Vaticano – André Gide

Nessuna accezione spregiativa dovrebbe contraddistinguere la parola “farsa”. Sarebbe più onesto ammettere a noi stessi, prima di tutto, che una commedia o l’assurdo è una quotidianità consolidata ma non perciò priva di fascino. Il mondo è triste e bello. Si ride per carità, ma mentre si ride ci si guarda. Si continua a sorridere, mentre una lacrima scende e il mondo va avanti da millenni.

Mein Herz brennt

L’uomo è abituato a vivere in ogni condizione possibile. Eppure vivere è difficile, soprattutto in alcuni momenti. Io e il mio cervello crediamo di vivere bene in quarantena. Il mio cuore invece, lui no. Lui brucia. Mein Herz brennt.

Ho un sacco di paure, per esempio

La poesia spinge via questi muri e i social media mi allontanano da me stesso.

Mi sento così, tra distanze e intimità

Grazie a lui

Sto bene a casa con Lucio. E’ complicato e splendido. Scontato, si dirà. Io non sono iperbolico. Sono un semplice insegnante che ama il silenzio, la cultura, le relazioni e la propria famiglia.

In questo momento mi mancano le relazioni, i miei studenti, che sono il vero motivo per cui mi alzo alla mattina. Sono un pigrone io e pure un indolente.

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Sono un mascalzone, che sbarca il lunario con le parole.

Mi manca il mio pubblico che è anche la mia seconda famiglia.