Una speranza ostinata – Claudio Cumani presenta Max Mannheimer

Sabato 28 gennaio, all’interno dei momenti di riflessione dedicati alla Giornata della Memoria, Claudio Cumani è venuto a raccontarci la storia di Max Mannheimer.

Claudio Cumani è  il traduttore e il curatore della versione italiana delle memorie di Max Mannheimer

Si direbbe una normalissima e se vogliamo banalissima assemblea dedicata alla memoria di una persona che ha vissuto una tragedia immane e che è sopravvissuta.

Ecco, non è stato così. Claudio ci ha parlato di Max, delle sue passioni, della sua vita con una tale cura e passione da farci immaginare Max lì con noi.

Claudio ci ha ricordato che Max Mannheimer è passato in totale per  sette campi di concentramento perdendo quasi tutta la famiglia, è tornato a casa, ha ricostruito la sua vita e ha deciso che era fondamentale aiutare noi tutti a non dimenticare.

Siamo stuperfatti quando ascoltiamo che  Max non ha mai accusato nessuno e ha sempre cercato di favorire il dialogo (ha fatto cambiare idea a neonazisti) e la memoria.

Ci colpisce la semplicità di questo messaggio e la speranza che porta con sè.

Una speranza che non è una credenza e che va alimentata ogni giorno con il dialogo, la tolleranza e il rispetto.

Sapere che Max Mannheimer era pure simpatico è di un fascino disarmante.

Le mie foto non rendono merito alla bellezza e all’atmosfera che c’era nell’aula e per questo chiedo scusa; sono il fotografo peggiore del mondo nonostante l’Iphone.

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